A TALK CON AMBRA MEDDA

Fotografie di Tanya Houghton

 

Ambra è una di quelle donne da cui lasciarsi inspirare. È un’eclettica donna d’affari, sempre coinvolta in ogni tipo di progetto interessante legato al design, all’arte, alla moda. L’anno scorso si è trasferita a Londra da New York e ha messo su famiglia con il designer Edward Barber, con cui ha due splendide figlie: Rosa e Greta. Siamo andati a trovarla nella loro casa dove abbiamo chiacchierato di passato e presente nel loro giardino in perfetto stile britannico.

 
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Il design è sempre stato una realtà più inclusiva della moda e dell’arte. Sei parte di tutti questi mondi, con quale ti senti più a tuo agio?

Sento un grande senso di gratitudine e di sollievo nell’essere in grado di fare quello che amo di più: cercare talenti, raccontare storie attraverso collaborazioni, curare mostre e lavorare insieme a creativi e istituzioni. Sono incredibilmente fortunata a poter scivolare dentro e fuori dai mondi dell’arte, della moda e del design, cosa che mi permette di collegare persone e idee in tutti questi campi. Il mondo in cui viviamo adesso presenta costantemente opportunità (e sfide!) che emergono da collaborazioni interdisciplinari.

A cosa hai lavorato recentemente?

Negli ultimi anni ho iniziato un’attività online, sono tornata in Europa e ho avuto due figlie, le nostre Rosa e Greta.

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Com’è la vita a Londra?

Sono tornata a Londra da NYC l’anno scorso e sono davvero felice di averlo fatto. A livello culturale, la città ha tanto da offrire. Sembra davvero il centro della comunità del design. Trovo che sia una base perfetta, per ora!

Qual è stato il tuo primo contatto con Mutina?

È stato Edward a farmi conoscere il team Mutina. Ha detto che, come progettista, era davvero un piacere lavorare con loro. Ha descritto Mutina come una società che spinge veramente i confini, sia in termini di designer che delle diverse tecnologie con cui sperimentano sulla materia ceramica.

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Durante il Salone del Mobile del 2016, hai utilizzato la collezione Puzzle di Barber & Osgerby al Ristorante Marta, in collaborazione con Airbnb. Puoi motivare la tua scelta?

Per “Makers & Bakers” abbiamo avuto bisogno di un elemento attraente per inquadrare l’elemento performativo dell’esposizione: il panettoere Carter Were, che abbiamo portato dalla Nuova Zelanda. La collezione Puzzle ha adornato il bancone dello spazio, ed è stato il punto focale perfetto. Lo stesso allestimento era una celebrazione di oggetti da tavolo creati da diversi giovani designer, quindi questa è stata la superficie perfetta per rendere l’esperienza unica!

Hai una collezione Mutina che preferisci?

Phenomenon di Tokujin Yoshioka.

In una casa ideale, come useresti Mutina nei vari ambienti?

Piastrellerei tutti i miei bagni con le collezioni Mutina. Mi piacerebbe assolutamente vederle nel pavimento di un patio o un intero muro della zona living della casa.

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